venerdì 4 luglio 2014

Grugliasco: dov'è finita la bella politica?

Ne parliamo con Mariano Turigliatto, ex sindaco della città.

La recente (e ancora in corso) operazione di contrasto alla criminalità organizzata, portata avanti dalla Procura di Torino, sembra aver lambito (in maniera anche un po' grottesca) la politica grugliaschese. Numerosi sono gli articoli di stampa che riportano di contatti tra Domenico Verduci, consigliere comunale di maggioranza, e Giovanni Toro, l’impresario finito in carcere con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa nel corso dell’operazione “San Michele” (leggi qui).
Riportiamo una conversazione con Mariano Turigliatto, ex sindaco di Grugliasco, eletto in seguito allo scandalo “Le Gru”, vicenda che aveva visto coinvolta buona parte dell'amministrazione della cittadina della cintura ovest di Torino, portando all'arresto del sindaco (allora DS), Domenico Bernardi.
Mariano Turigliatto è attualmente consigliere tra i banchi dell'opposizione del Consiglio Comunale di Grugliasco.

Intercettazioni telefoniche in cui consiglieri comunali organizzano cene con boss della 'ndrangheta, possibili infiltrazioni della malavita organizzata nelle procedure di gara per gli appalti pubblici: possiamo dire che Grugliasco è notevolmente diversa da quella che lei ha "consegnato" al centrosinistra più di dieci anni fa?

Direi proprio di sì. Fra l’altro proprio la storia recente di questa città è la dimostrazione più lampante dei mali che stanno affossando il paese.
Il primo è la distanza fra le parole e i fatti. Si predica la legalità, la trasparenza, il buon governo e si fa tutto l’opposto, si istituiscono controlli e burocrazie che dovrebbero garantire tutti i cittadini e li si trasforma in strumenti di oppressione e di discrezionalità nella quale finiscono impigliati quelli che non sono amici di nessuno e che non hanno gli strumenti per farsi valere senza appoggi politici.
Il secondo è la vittoria della mediocrità, della fedeltà al capo, della sottomissione, della omologazione ai vincitori: che idee di governo e di innovazione volete che vengano mai fuori con un clima del genere? E’ chiaro che chi può se ne va e quelli che restano o si adeguano o li fanno fuori. Le menti migliori e le persone più pulite si allontanano alla velocità della luce da una politica così sporca da non riuscire nemmeno più a fingere, oltre agli interessi, di avere anche qualche idea per trasformare la società.

giovedì 2 gennaio 2014

Oltre il particolare, la nuova frontiera delle liste civiche. Le reti civiche




La lista civica raramente rappresenta il trionfo del particulare, come spesso si cerca di far credere. A questo ci pensano i residui militanti dei grandi partiti. Quando una lista funziona e mantiene i suoi caratteri di permeabilità, di apertura e di laicità, rappresenta davvero la nuova frontiera della partecipazione.




In questi decenni di politica deludente -  a volte perfino capace di rivelare tutta la sua tossicità nel compromettere ulteriormente un corpo sociale già fragile e malato di suo – la proliferazione delle liste civiche ha rappresentato, nelle accezioni migliori, il tentativo della società “fuori” di dotarsi di strumenti di partecipazione e promozione alternativi a quelli partitici che andavano marcendo sotto i nostri occhi.
Naturalmente la lista civica è sempre espressione di una realtà locale, più o meno radicata, al di fuori della quale la lista stessa perde di significato; superate la cinte daziarie del comune o del quartiere, tornano le appartenenze e le simpatie politiche per i movimenti e i partiti “nazionali”. La lista cementa tante identità per realizzane una nuova, ma solo nell’ambito locale: oltre, tutto come prima, tutto uguale a prima. Così le liste civiche contengono al loro interno la miccia che, prima o poi, potrebbe portarle a scoppiare.

martedì 6 agosto 2013

Civica e l'inceneritore...

Quando ancora tutti facevano finta di nulla e le perplessità verso la costruzione dell'inceneritore del Gerbido erano cosa per pochi intellettualini, di quelli che "dicono sempre di no", CIVICA provava da dire qualcosa di importante. Ovviamente nel silenzio assordante anche di quelli che adesso (per fortuna) protestano.
Ecco il volantino distribuito nel 2009, quando ancora qualcosa di rilevante si sarebbe potuto fare per bloccare questa follia.

sabato 4 dicembre 2010

Una Riunione con tanti argomenti

Martedì 30 Novembre sotto una fitta nevicata, si è svolta a Collegno nella sede di Civica una riunione dove si sono affrontati un gran numero di argomenti, di rilevanza strategica, per l'incombere di alcuni importanti appuntamenti.

Ciò che è emerso da questa discussione è l'assoluta importanza di portare avanti questo tipo di movimento civico, che ingloba più realtà del territorio piemontese. Si è rilevata la necessità di lavorare più duramente per ampliare questa rete di movimenti civici, affinché si possa avere quello scambio di informazioni e esperienze che sono vitali per un progetto come il nostro.

domenica 7 novembre 2010

No al nucleare SI alle ENERGIE RINNOVABILI

Ieri 6/11/2010 piccoli gruppi sparsi per la città di Torino hanno manifestato tramite striscioni e volantinaggio contro il nucleare e a favore dell'Energie Alternative e Rinnovabili. In occasione dell'anniversario del Referendum contro il nucleare del 1987 noi di Civica Piemonte abbiamo partecipato a questa iniziativa,confrontandoci con la gente che voleva dei chiarimenti sull'argomento e con quelli che erano a favore per un ritorno del nucleare in Italia.
Come succede molto spesso, il problema non è ancora del tutto sentito dalla gente,soprattutto perché non si ha ancora notizia dei siti scelti per la costruzione delle centrali in questione.